Klaus Lentsch
Bronzolo, località famosa per il porfido rosso, vide nascere nel lontano 1882 l’attività agricola della Casa Lentsch. Mentre i fratelli si dedicavano all’Hotel e alla Locanda di proprietà, il più giovane Hartmann si appassionò alla vitivinicoltura ed iniziò a produrre vini di qualità, inizialmente proprio in funzione dei consumi degli esercizi di famiglia. Anche i suoi tre figli Hartmann Jr, spirito d’artista, pittore ed archeologo, Rupert, mecenate dell’arte e rinomato medico e Norbert, moderno imprenditore, furono accomunati dalla passione per i vini e ne illuminarono la produzione con la loro raffinata cultura. Attualmente l’azienda è seguita dal nipote Klaus, degno erede ed interprete delle tradizioni di famiglia.
La Tenuta si estende per 35 ettari, dei quali 12,5 a vigneto specializzato, ove la tradizionale pergola lascia via via il campo al sistema Guyot, più adatto a produrre uva di alta qualità. Il rosso terreno poroso e stratificato (argilla, sabbia e detriti porfidici) gode di un’ottima aerazione e restituisce nelle fresche notti il calore accumulato durante il giorno, dando vita ad un microclima senza eguali. Rossi di grande struttura, tra i quali spicca il famoso Palestina e bianchi raffinati sono il frutto di amorevoli cure in vendemmia, vinificazione ed affinamento, nonché di un equilibrato incontro tra moderna tecnica e spirito antico.
Klaus Lentsch guida con la nota maestria anche questa piccola impresa vitivinicola sita a Campodazzo in Valle Isarco. Sono tre vigneti in posizione spettacolare tra i 300 ed i 600 m di altitudine, che danno vita ad altrettanti “cru”. Eichberg per il Veltliner, Fuchsahn per il Gewurztramniner e Bachgart per il Pinot Nero.